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Il
viaggio dei contadini |
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| Il
lavoro dei campi, già duro e massacrante, era quotidianamente
preceduto e seguito dalla fatica dei viaggio, che, in alcuni
casi, poteva durare anche tre ore di cammino all'andata ed
altrettante al ritorno, in quanto la grandissima maggioranza
della popolazione era solita abitare in paese. |
| Nel
passato, infatti, al posto delle odierne strade bitumate c'erano
i carrar' (carrarecce), i sentieri
stretti e tortuosi, i viottoli fortemente accidentati, che
si inerpicavano audacemente per balze e costoni, rasentando
spesso il ciglio di profondi burroni. |
| Poichè
dette strade si snodavano su terreni argillosi ed erano quasi
tutte prive di selciato, durante l'inverno si trasformavano
in una viscida fanghiglia, nella quale i piedi affondavano
restandovi appiccicati, tanto che bisognava faticare non poco
a tirarli su ed a procedere senza perdere l'equilibrio. |
| A
ciò, si aggiunga che molti contadini erano spesso gravati
da fascine, legna da ardere, erba per gli animali, sementi. |
| Il
tempo impiegato per il viaggio non veniva ovviamente sottratto
alle ore di lavoro ma a quelle di riposo, per cui si era soliti
uscire di casa molto presto e rientrare a notte inoltrata. |
| A
queste abitudini sottostavano sia i braccianti ed i salariati,
che dovevano rendere conto degli orari ai propri datori di
lavoro, sia i piccoli proprietari, che coltivavano i fondi
direttamente. |
| Ciò
dimostra come tali comportamenti fossero dettati essenzialmente
dall'esigenza di sfruttare al massimo la giornata lavorativa,
per assicurarne una certa produttività. |
La
conferma che i contadini uscissero di casa molto presto
e vi rientrassero abbastanza tardi è data da due
antichi detti popolari. |
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| Il
primo, vietta vietta, mat'tin' 'ndò
lu liett', adoperato tanto per redarguire i poltroni, quanto
per evidenziare l'eccessivo ritardo con cui si dava inizio a determinate
operazioni, rispecchiava la mentalità comune, secondo la
quale era inconcepibile che si potesse essere ancora a letto allo
scoccare della campana annunciatrice del giorno. |
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