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Tradizione
ceramica |
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Nel '700, l'attuale Vico Tornillo era noto come Vico dei
Tornilli, abili artigiani che utilizzavano il tornio a pedale
per lavorare la creta. |
| La
presenza di una fiorente attività ceramica è
testimoniata da una serie di fornaci tuttora presenti ma
non più attive. |
| I
fornaciai producevano, oltre a vasellame e stoviglie, quadroni
per pavimenti in cotto e piastrelle per cucina variamente
decorate. |
| La
vivace attività ceramica sopra descritta, che nell'800
aveva avuto enorme importanza per l'economia locale, agli
inizi del '900 ebbe un grave tracollo, causato dal progresso
industriale realizzatosi altrove nel medesimo settore. |
| L'ultimo
fornaciaio operante fu Antonio Lampariello, che fino a tarda
età continuò a lavorare l'argilla secondo
i dettami tradizionali. |
| Oggi
a Calitri sono nati laboratori tesi al recupero della tradizione
ceramica locale, oltre al "Museo della Ceramica"
(sito nei locali di Borgo Castello), che - attraverso le
opere di numerosi artisti del passato ed odierni - raccoglie
le testimonianze più significative dell'arte ceramica
calitrana dalle origini ai giorni nostri. |
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Un
artigiano, il suo laboratorio, i suoi manufatti |
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