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Lo stemma civico
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La più antica testimonianza dello stemma civico di Calitri, datata 1586, visibile all'inizio di via Berrilli, proprio al di sotto del Municipio
La più antica testimonianza dello stemma civico di Calitri, datata 1586, visibile all'inizio di via Berrilli, proprio al di sotto del Municipio
Fra le questioni relative a Calitri ancora irrisolte, un posto predominante è senz’altro ricoperto dalle interpretazioni circa origine e significati dello stemma della civitas, essendosi sinora avanzate ipotesi ben poco plausibili.
Una – di estrazione popolare – fra le più curiose è quella secondo cui le tre rose rappresenterebbero i tre colli principali di cui il territorio di Calitri si compone: quello su cui sorge il centro antico del paese, quello dove c’è la cappellina della S. Croce (o "del Calvario") e quello denominato Gagliano.
Secondo un’altra ipotesi, invece, più semplicemente il simbolo delle rose sarebbe legato alla folta presenza di rose selvatiche (di una qualità chiamata in dialetto mashkarina) nel territorio di Calitri, ed in particolare nel cosiddetto Bosco delle Rose, una macchia d'alberi ai confini fra il tenimento di Calitri e quello di Pescopagano.
Secondo altri, le tre rose rappresentano altrettanti privilegi concessi da Federico II di Svevia alla Universitas di Calitri; fra questi, uno era sicuramente l'esonero dal pagamento di una tassa, un altro l'esonero dal fornire soldati per le crociate, mentre il terzo è dubbio.
Tuttavia, è noto che in araldica (scienza che – fra l’altro – si occupa anche degli stemmi) i simboli hanno un significato ben preciso.
In genere i simboli scelti dovevano rappresentare per la comunità – come per le casate – la storia, la tradizione, la potenza e – perché no – l'affiliazione, ad esempio all'impero e/o al papato.
La cosa che colpisce, osservando lo stemma di Calitri, è la presenza della rosa come unico simbolo, ripetuto – non a caso, crediamo – per tre volte.
calitri tradizioni
Breve storia della rosa
La rosa è una pianta già presente in epoca preistorica, dall’enorme diffusione: petali fossili sono stati trovati nel bacino del Baltico, in India e negli Stati Uniti d’America.
Nell’antichità la rosa era percepita come simbolo di rigenerazione, di vita e di iniziazione.
Essa era nota ai Sumeri ed agli Egiziani; per i Romani, oltre ad essere associata al culto dei morti, simboleggiava la sensualità.
I primi cristiani, per distinguersi dai pagani, rifiutarono inizialmente di onorare i propri morti con le rose, ma in epoca alto medievale la chiesa fece della rosa uno dei simboli più affermati della cristianità, traducendola da metafora di Amor Profano e sensuale in emblema di Amor Sacro.
Dunque la rosa, consacrata a Maria, divenne nel personificarla "il Fiore tra i Fiori", assumendo il più importante tra i suoi significati nella simbologia dell’Età di Mezzo.