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Specifiche urbanistico-architettoniche
avanti
Calitri negli anni '50
Calitri nel 1921
calitri tradizioni
La crescita urbana di Calitri è avvenuta intorno al nucleo del castello fortificato sito alla sommità di una collina e si è via via adeguata alla singolare situazione orografica del pendio.
La collina su cui sorge la zona più antica del centro storico si trova in un'area di affioramento di terreni del Pliocene medio-inferiore, costituiti in prevalenza da un'alternanza di siltiti argillose e sabbiose grigiastre e sabbie giallastre con cementazione da bassa a media; agli strati di sabbia sono intercalati vari strati di conglomerati a grana fine.
Probabilmente numerose cavità naturali esistenti sulla collina sono servite da rifugio ai primitivi nuclei umani insediatisi in questa zona.
Successivamente, quando si è cominciato a costruire a ridosso del complesso del Castello, si è utilizzata come parete di fondo la scarpata con le sue cavità naturali, e si sono realizzate le altre murature negli spazi residui.
Le grotte e le cavità naturali ed artificiali (spesso ingrandite da continui scavi dovuti a maggior bisogno di spazio) sono state in tempi diversi e successivi consolidate con l'inserimento di archi e contrafforti in muratura di pietrame di forma e spessore variabile (con un minimo di 60/80 cm) posti a distanza di circa 4 m.
In particolare, nelle grotte sottostrada, questi archi raggiungono di frequente la stessa larghezza della sede stradale soprastante (da 3 a 5 m) con funzione puramente di sostegno.
I sistemi di collegamento fra le varie unità abitative sfruttano al meglio la morfologia del terreno con l'ausilio di tecnologie costruttive spesso molto ardite.