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Calitri
nel 1921 |
| calitri
tradizioni |
| La
crescita urbana di Calitri è avvenuta intorno al nucleo del
castello fortificato sito alla sommità di una collina e si
è via via adeguata alla singolare situazione orografica del
pendio. |
| La
collina su cui sorge la zona più antica del centro storico
si trova in un'area di affioramento di terreni del Pliocene medio-inferiore,
costituiti in prevalenza da un'alternanza di siltiti argillose e
sabbiose grigiastre e sabbie giallastre con cementazione da bassa
a media; agli strati di sabbia sono intercalati vari strati di conglomerati
a grana fine. |
| Probabilmente
numerose cavità naturali esistenti sulla collina sono servite
da rifugio ai primitivi nuclei umani insediatisi in questa zona. |
| Successivamente,
quando si è cominciato a costruire a ridosso del complesso
del Castello, si è utilizzata come parete di fondo la scarpata
con le sue cavità naturali, e si sono realizzate le altre
murature negli spazi residui. |
| Le
grotte e le cavità naturali ed artificiali (spesso ingrandite
da continui scavi dovuti a maggior bisogno di spazio) sono state
in tempi diversi e successivi consolidate con l'inserimento di archi
e contrafforti in muratura di pietrame di forma e spessore variabile
(con un minimo di 60/80 cm) posti a distanza di circa 4 m. |
| In
particolare, nelle grotte sottostrada, questi archi raggiungono
di frequente la stessa larghezza della sede stradale soprastante
(da 3 a 5 m) con funzione puramente di sostegno. |
| I
sistemi di collegamento fra le varie unità abitative sfruttano
al meglio la morfologia del terreno con l'ausilio di tecnologie
costruttive spesso molto ardite. |
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