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Specifiche su pesi e misure
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Un suggestivo scorcio di via Giuseppe Tozzoli
Un suggestivo scorcio di via Giuseppe Tozzoli
Il fieno si vendeva per lo più allo stato marcito, cioè essiccato, ammassato e messo a fermentare per renderlo più saporito.
La vendita avveniva a corpo, cioè a per'n' intere, con consegna sul posto in cui la partita si trovava all'atto della contrattazione.
Quando la vendita era fatta allo stato verde, il compratore doveva eseguire a proprie spese le operazioni di mietitura, essiccagione e raccolta dei prodotto.
Le stoffe si misuravano a canne, il carbone si vendeva a peso, la carbonella a tomolo, la legna da ardere "a passo" (pass').
Il passo è una misura di capacità propria della legna da ardere ed è rappresentato dalla quantità di prodotto occorrente per formare un prisma triangolare avente l'altezza di metri 1,06 ed il perimetro di base di centimetri 183,75, pari cioè a palmi 8 e tre quarti (1 palmo = cm 21).
Le relative operazioni di misurazione si effettuavano e si effettuano tuttora mediante una specifica procedura.
L'operaio addetto, dopo avere steso per terra davanti a sé una fune lunga appunto palmi 8 e tre quarti, ossia cm 183,75, divarica le gambe e comincia a disporre tra queste, poggiandoli sulla fune, perpendicolarmente alla stessa, tanti pezzi di legna aventi ciascuno la lunghezza standard di metri 1,06.