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Serate calitrane
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Compleanno di Maffucci Costantino (ang'legghia)
Compleanno di Maffucci Costantino (ang'legghia)
calitri tradizioni
A Calitri, fino alla metà del '900, era costume che le donne spesso trascorressero insieme i pomeriggi e le sere d'inverno, in cui, date le avverse condizioni climatiche (e la mentalità dell'epoca), era sconveniente starsene fuori.
Esse (giovani e meno giovani) solevano riunirsi in una delle case del vicinato, e, dopo aver recitato il Rosario, cominciavano a parlare degli argomenti più svariati; proprio in queste occasioni ci si scambiavano notizie sulla vita del paese, e fiorivano amicizie e pettegolezzi.
Il parlare fine a se stesso era inconcepibile, e, conversando, le donne cucivano (lo facevano persino sull'asino, andando in campagna): alcune facevano la calza, altre lavoravano a maglia, alcune con il girello facevano gomitoli di filo, altre arricciavano il merletto per fare pizzi alle donne sposate, altre ancora rammendavano i vestiti.
I ragazzi, quando non andavano a bere nelle cantine, organizzavano cunv'rsaziun' (incontri) di volta in volta a casa di uno dei componenti del gruppo, occasioni per stare insieme in allegria, mangiando, bevendo (si usava che il padrone di casa facesse assaggiare il vino della propria vigna) e cantando, magari al suono di un quatt' bass' (organetto).
Poco frequenti erano le occasioni in cui i ragazzi e le ragazze potevano incontrarsi e conversare fra loro, ma talvolta capitava che si organizzassero "serate danzanti" a casa di qualche famiglia del vicinato.
In tali situazioni, era ritenuta comunque necessaria la presenza di qualche adulto che vigilasse sul comportamento degli astanti, per evitare episodi sconvenienti (bastava poco per montare uno scandalo): molti amori nascevano proprio grazie agli sguardi furtivi ed alle parole profferte in dette serate.