| Le
popolazioni povere si sono sempre messe il problema
della morte e delle celebrazioni dei riti ad essa
connessi come un evento da affrontare con rigore e
solennità. |
| A
Calitri la nascita, il matrimonio erano vissuti con
semplicità e naturalezza, e non richiedevano
impegni particolari alle famiglie; la morte, invece,
esigeva riti che comportavano spese e disponibilità
sia della famiglia, sia della comunità d'appartenenza. |
| La
grande diffusione nel meridione del culto di San Michele
– l'arcangelo che assiste le anime nel momento
del trapasso – è un'ulteriore testimonianza
dell'attenzione che queste popolazioni riservavano
alla morte. |
| La
più antica chiesa calitrana di cui si ha notizia
era intitolata proprio a San Michele Arcangelo, ed
era legata in modo stretto alla cura dei defunti:
alla chiesa facevano capo la confraternita laicale
"del Purgatorio", che aveva il compito di
fornire ai suoi iscritti assistenza per i riti funebri
e per le sepolture, e un Monte detto "dei Morti". |
| Nei
secoli passati, i defunti si seppellivano nelle chiese
o nelle immediate vicinanze di edifici sacri, e tutte
le principali fabbriche sacre di Calitri avevano sia
tombe private sia fosse comuni. |
| Agli
inizi del '600, i principali luoghi di sepoltura erano
due: la chiesa madre di San Canio e quella del convento
francescano di San Sebastiano. |
| Altre
chiese furono usate in occasioni eccezionali, come
la chiesa di Santa Sofia durante le epidemie di fine
XV secolo o quella dell'Annunziata dopo il terremoto
del 1694. |
| La
cappella del Gesù, quella del Santissimo Sacramento
e quella di Santa Maria di Monte Serrato erano cappelle
laicali istituite in Calitri a scopo di beneficenza. |
| Nel
1534 queste cappelle erano in tutto sette; oltre alle
tre già citate esistevano anche quelle di San
Bernardino, San Rocco, San Canio e del Santissimo
Rosario. |
| Molti
calitrani sceglievano come luogo di sepoltura la chiesa
del convento di San Sebastiano: i più indigenti
si facevano inumare nella fossa comune, i ricchi in
sepolture private. |