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LA MADONNA DELLE GRAZIE
Molto antico è anche il culto della Madonna delle Grazie, o Madonna del latte, della quale esisteva nella chiesa di S. Antuono una "imago relevata" (forse un bassorilievo, o più probabilmente un dipinto su tavola con le teste e le aureole della Vergine e del Bambino in rilievo) che era oggetto di grande venerazione da parte dei fedeli.
Quando, nel 1739, la chiesa fu ricostruita, alla Vergine del latte fu intitolato l'altare maggiore.
Intorno al 1820, esisteva una cappella intitolata a S. Maria delle Grazie sulla quale aveva il giuspatronato la famiglia Tozzoli, e nel 1866 fu innalzata nei pressi del castello - a spese del sacerdote Francesco Maffucci - una piccola chiesa con lo stesso titolo, crollata dopo il terremoto del 1980, nella quale era conservata la statua della Vergine che si portava in processione il 2 luglio.
Anche questa statua deriva da un modello napoletano, che si conserva nella chiesa di S. Maria della Grazie a Toledo in Napoli.
In via Berrilli, nei pressi del numero civico 18, è dipinta sul muro una effigie della Vergine con la scritta "Maria Mater Gratiae", ultima piccola testimonianza della grande popolarità che ebbe in Calitri la Madonna delle Grazie.
 
SANTA LUCIA E I PRIMI MARTIRI
Il culto di alcuni martiri della prima età cristiana era diffuso in tutta l'Italia meridionale: tra questi, S. Lucia vai a SANTA LUCIA, S. Donato e i SS. medici Cosma e Damiano.
S. Maria dei Santi conservata in S. Antuono
S. Maria dei Santi conservata in S. Antuono
In Calitri la devozione per la vergine siracusana Lucia, martirizzata sotto Diocleziano, è antecedente al secolo XVI: nel '500, un altare dell'antichissima chiesa di S. Pietro era intitolato a S. Lucia e S. Donato.
Intorno al 1580 fu costruita alla santa una cappella, nella quale oggi si conserva la statua che portata in processione il 31 agosto.
In età remota furono venerati anche i santi Cosma e Damiano, due gemelli uccisi al tempo della persecuzione di Diocleziano, i quali forse furono i primi patroni di Calitri: Vito Acocella ricorda che nell'antica chiesa madre, nel coro ligneo situato alle spalle dell'altare maggiore, esisteva una statuetta in noce di S. Canio con ai lati due altre statuette raffiguranti i due santi medici.
S. Cosma è ricordato anche in una epigrafe settecentesca murata all'esterno della canonica della chiesa madre di Calitri, nella quale stranamente è associato non a S. Damiano, bensì a S. Desiderio, uno dei tradizionali compagni di martirio di S. Gennaro.
Tra i culti più antichi vanno ricordati quelli per alcuni personaggi biblici vissuti prima di Cristo, come S. Giovanni Battista e suo padre S. Zaccaria.
A S. Giovanni Battista, molto venerato in Calitri, furono intitolati diversi altari nelle chiese cittadine; S. Zaccaria era il nome di un antico casale (nei pressi di Castiglione) raccolto intorno a una piccola chiesa intitolata al santo.
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Scritta che campeggia su un piccolo portale in via Berrilli, sotto la Torre dell'Orologio
Scritta che campeggia su un piccolo portale in via Berrilli, sotto la Torre dell'Orologio