| I
calitrani, nel corso dei secoli, hanno venerato numerosi santi,
cui hanno chiesto aiuto e protezione, rivolto preghiere, intitolato
chiese e cappelle, dedicato statue e processioni. |
| Sebbene
i documenti antecedenti al secolo XVI siano scarsissimi, è
ugualmente possibile farsi un'idea dei culti più antichi,
e delle ragioni per le quali tali culti nacquero. |
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| IL
CULTO MARIANO |
| Il
gran numero di chiese e cappelle intitolate alla Vergine testimonia
la profonda devozione dei calitrani per Maria, presente con
svariati appellativi: Immacolata Concezione, Madonna delle
Grazie, Madonna dei sette dolori, Assunta, S. Maria di Monserrato,
S. Maria delle Nevi, Madonna del Rosario, Maria SS. del Carmine,
Annunziata, Madonna del Soccorso, S. Maria di Costantinopoli,
Incoronata. |
| Tale
devozione - come testimoniato dal santuario della Madonna
della Foresta presso l'abbazia di S. Maria in Elce, risalente
al periodo iconoclasta (726-834 d.C.) - ha origini antichissime. |
| Alcuni
culti, come quello della Madonna delle Nevi (nella chiesa
del castello), quello dell'Assunta e quello dell'Annunziata,
risalgono al medioevo, mentre altri sono tipici dell'età
moderna: la Madonna del Carmine, venerata nell'omonima chiesa
di Napoli, il cui culto si affermò con decisione dopo
il Giubileo del 1500; la Vergine di Costantinopoli, anch'essa
venerata in Napoli e invocata durante le epidemie di peste
nel 1526 e nel 1575; infine la Madonna del Rosario, culto
affermatosi dopo la vittoria delle armate cristiane contro
i Turchi a Lepanto (1571), e diffuso soprattutto dai frati
domenicani. |
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| L'IMMACOLATA
CONCEZIONE |
| Già
nel secolo XVI esistevano in Calitri alcuni altari intitolati
all'Immacolata. |
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S.
Maria dei Santi custodita nell'omonima cappella |
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Immacolata
Concezione custodita nell'omonima chiesa |
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| Quando,
nella seconda metà del secolo XVII, questo
culto - per opera dei francescani e dei gesuiti -
si affermò in tutto il Regno di Napoli, alla
Vergine Immacolata furono innalzate chiese e intitolate
cappelle, decorate dai più famosi artisti del
tempo. |
| La
confraternita calitrana dell'Immacolata Concezione
fu fondata nel 1710 per opera di alccuni sacerdoti
di una congregazione napoletana, e pochi anni dopo
iniziò la costruzione di una chiesa intitolata
alla Vergine. |
L'attuale
chiesa a tre navate, costruita dopo il terremoto del 1910
e rifatta più o meno nella stessa forma dopo il 1980,
è molto diversa dalla chiesetta originaria (a navata
unica e con due soli altari), innalzata nel 1714 sul colle
di S. Biase. |
| Della
fabbrica settecentesca è rimasto solo il portale
dell'ingresso centrale; la statua dell'lmmacolata che si
venera in Calitri segue un modello iconografico che ebbe
grande diffusione in età barocca. |
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