home
artigianato gastronomia
folklore artigianato
artigianato religione
varie contatti
 
.
San Canio
avanti
Nel 288 d. C., Diocleziano e Massimiano, quasi all'unisono, scatenarono una persecuzione in oriente e in occidente contro le chiese di Cristo.
La motivazione ideale era costituita dall'aiuto ricevuto dagli dèi nelle guerre vittoriose: tutti nell'impero - inclusi i chierici e i monaci - furono obbligati a celebrare sacrifici in onore e come segno di gratitudine.
L'ordine imperiale pervenne anche in Africa, nella città di luliana, ove il beato Canio stava esercitando il suo ministero episcopale.
Qui, per tre giorni il prefetto Pigrazio fece menare il bando portando a conoscenza di tutti la volontà degli imperatori di andare a sacrificare ad Apollo, Diana e Minerva nel più vicino luogo sacro.
Con parole veementi, Canio dissuase molti dal sacrificare agli dèi ("falsi idoli"), col risultato che nella città di luliana l'editto imperiale venne praticamente disatteso.
Ciò mise in allarme il prefetto di Cartagine, Pigrazio, il quale temeva di essere accusato di disobbedienza o di poca vigilanza; fece dunque ricercare Canio, con l'ordine di portarlo al suo cospetto quanto prima e con qualsiasi mezzo.
Canio in persona si presentò ai soldati che lo cercavano, dichiarandosi responsabile della disobbedienza agli imperatori in nome del culto del vero Dio: legato, fu condotto da Pigrazio.
Qui, il prefetto gli ingiunse di rinnegare la fede cristiana, ma senza successo: la resistenza di Canio fece incollerire il prefetto, il quale diede ordine di frustarlo.
San Canio venerato in Calitri
San Canio venerato in Calitri
Ma Canio, invece di cedere, sotto quei colpi dolorosi, pregava il Signore di dargli la forza.