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Processione
del''Immacolata Concezione del 1972 |
| calitri
tradizioni |
| Le
feste legate ai santi oggetto di particolare venerazione erano molto
attese e sentite. |
| Il
patrono era ed è S. Canio, ma la popolazione si sentiva più
legata all'Immacolata Concezione. |
| Questa
sorta di predilezione era alimentata dall'Arciconfraternita della
Madonna, rivale di quella di S. Canio: i comitati appositamente
nominati dalle due congreghe facevano a gara per avere il predicatore
più importante, la musica più armoniosa, i fuochi
più spettacolari. |
| Erano
venerati e portati in processione anche Santa Lucia e San Vito:
la festa del primo era organizzata dall'arciconfraternita di San
Canio, quella della seconda dall'arciconfraternita dell'Immacolata. |
| Il
momento culminante della festa religiosa era la processione; quello
della festa civile, la musica in piazza e i fuochi d'artificio. |
| All'alba,
lo sparo di alcuni colpi annunciava l'inizio della festa. |
| Poco
dopo
i bandisti, scortati dai procuratori (gli organizzatori della festa),
che chiedevano denaro e grano di porta in porta, giravano per le
vie del paese, suonando le canzoni più in voga, accompagnati
da un nugolo di ragazzini festanti. |
| La
processione - fatta eccezione per quella del venerdì Santo,
che si svolgeva alle prime luci dell'alba - iniziava alle 11, dopo
la messa cantata e il panegirico, per terminare alle 13. |
| La
statua, sommariamente ripulita dalla polvere e dal fumo delle candele,
adornata da collane, anelli e monili vari, doni dei fedeli, veniva
portata a spalla per le vie del paese da un gruppo di giovani che
erano riusciti ad aggiudicarsela (i portatori pagavano una somma
in natura o in danaro ad un'asta appositamente allestita). |
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