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| Don
Gaetano Ricciardi: andava in campagna a San Berardino
a fare incetta di mar'quun'
(lumaconi), di cui era ghiotto, e celebrava la messa con
i lumaconi ancora in tasca, così che essi fuoriuscivano
dalle tasche. |
| Durante
la messa in latino, diceva – in dialetto – al
custode del cimitero Ess'n' i mar'quun',
piglia e accuoglij' ("I lumaconi scappano, fai
attenzione e prendili"). |
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| Don
Antonio Rossi (forestiero): invaghitosi della figlia
di Pirlingò, ragazza
seria e morigerata, la pressava con richieste di appuntamenti,
così che la ragazza cominciò a non andare
più a messa. |
| I
fratelli, insospettiti dalla vita eccessivamente ritirata
della giovane, le chiesero spiegazioni, e – venuti
a conoscenza della situazione – le consigliarono di
fissare col prete un appuntamento, cui si presentarono anche
loro, picchiandolo a sangue. |
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| I
sacerdoti e gli uomini di chiesa in generale – in una
società che faceva della religione il fulcro della
vita civile e sociale – sono stati da sempre oggetto
di attenzione quasi ossessiva da parte dei calitrani. |
| I
preti (in alcuni periodi a Calitri ce n'erano più di
trenta) erano sotto i riflettori dell'intero paese, che ne
conosceva – o pretendeva di conoscerne – a fondo
vizi e virtù, esponendoli non di rado a critiche e
pettegolezzi. |
| Lo
spaccato che segue – il quale non pretende di essere
incontrovertibile né esaustivo (pertanto non si prendano
per oro colato quelle che sono semplici voci di popolo!) –
è relativo ai sacerdoti che operarono a Calitri a partire
dai primi anni del '900. |
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| Don
Raffaele Nicolais: si diceva che avesse l'amante
(una certa Maria Rosa) la quale, mentre lui suonava l'organo,
soleva guardarlo con interesse. |
| Da
ciò, nacque una nota filastrocca: |
Maria
Rosa, Maria Rosa
'nda la chiesia nn' è cosa!
Quann' sciam' a lu casin'
Facim' cche b'lim'. |
Maria
Rosa, Maria Rosa
in chiesa non è il caso!
Quando andiamo nella stalla
facciamo quel che ci pare. |
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| Se
qualche donna gli chiedeva di dir Messa in suffragio dei propri
cari e sapeva delle precarie condizioni economiche della persona,
diceva: "Cummà, con i soldi che mi dovresti, vai
alla chianca (macelleria), comprati
la carne tanto la Messa vale lo stesso". |
| Se,
invece, la richiesta proveniva da benestanti, diceva "Fate
voi", e accettava il compenso in busta chiusa. |
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Sopra:
processione degli anni '50; in alto: preti degli anni '60
(Don R. Gentile, Don M. Malanga) |
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