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Un
pranzo in campagna |
| calitri
tradizioni |
| In
una società feudale, come era quella calitrana ancora alle
origini del secolo XVII, uno dei personaggi più temuti e
meno amati era il "compassatore", funzionario incaricato
di valutare, per conto del feudatario, i terreni dati in affitto,
così da poter stabilire quanto grano dovesse essere corrisposto
da ogni fittavolo. |
| I
compassatori misuravano periodicamente l'estensione dei terreni
coltivati a cereali, calcolando la quantità di raccolto prodotto
da ogni pezzo di terreno, trascrivendo i risultati insieme ai nomi
degli affittuari e alla quantità di grano dovuta. |
| I
funzionari incaricati del compasso giravano per le campagne con
una scorta di uomini armati, fornita loro dal feudatario, e spesso
ne approfittavano per estorcere agli agricoltori che avevano in
fitto i terreni, sotto la minaccia delle armi, somme superiori al
giusto. |
| Sia
ai fittavoli, sia al barone conveniva, per motivi opposti, avere
buoni rapporti con i compassatori, i quali, consapevoli dell'importanza
dei loro uffici e abili nello sfruttare la situazione, riuscivano
a ottenere dai feudatari generosi compensi, ai quali si sommavano
le offerte e i doni dei contadini, preoccupati di assicurarsi la
loro benevolenza. |
| La
misura dei terreni durava alcuni giorni, durante i quali gli incaricati
giravano per i campi, percorrendo spesso lunghe distanze a piedi;
un uomo era pagato dal feudatario per portare ogni giorno loro da
mangiare. |
| Tuttavia,
non c'è dubbio che, anche per un compito così importante,
il vitto offerto fosse generoso: carne e pesce, uova e pollame,
formaggio e verdura, accompagnati da vino in quantità; non
mancavano occasionali supplementi, come i vermicelli preparati dalle
monache del monastero dell'Annunziata. |
| I
pasti offerti ai compassatori appaiono ancora più abbondanti
se confrontati con quello che di solito mangiavano i contadini impegnati
a mietere o a vendemmiare, i muratori che riparavano il mulino della
Ficocchia (distrutto dalla piena del torrente) e le donne che, nello
stesso anno 1614, erano impiegate nel trasporto di calce e pietre
per i lavori in corso al castello. |
| A
tutti costoro, don Camillo Zampaglione, agente per conto dei feudatari,
forniva solo pane, acqua e un poco di vino. |
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