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Palco
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Processione dell'Immacolata del 1960
Processione dell'Immacolata del 1960
A memoria d'uomo, il palco ('u 'ntav'lat') per far suonare il concerto musicale in occasione della festività dell'Immacolata dell'8 settembre veniva impiantato sul Buccolo, nello slargo che si trova alla fine di via Concezione, al limitare di via Lamioni.
Solo dopo il 1883, infatti, quando fu abbattuta la vecchia chiesa madre e – dopo il 1935 – sterrato il cortile dell'attuale Municipio, prese forma l'attuale Piazza della Repubblica (ex piazza Umberto I), capiente abbastanza da ospitare le bande.
Il palco fu montato al Buccolo sino al 1924, dopo di che gli abitanti attorno alla Piazza e quelli del rione Castello protestarono per il poco spazio a disposizione (evidentemente parteggiando per il trasferimento delle esibizioni musicali in Piazza).
Dal 1925 al 1929, l'abbondanza dei raccolti fece lievitare le offerte dei fedeli per la festa, ed il Comitato incaricato fece venire due bande, che si esibirono una in Piazza ed una sul Buccolo.
Dal 1930 in poi, essendo le annate agrarie più scarse e conseguentemente minori le offerte, venne chiamata un'unica banda, la quale – con sommo rammarico per gli abitanti ed i commercianti del Buccolo – si esibì in Piazza della Repubblica.
L'usanza rimase tale sino a tutto il secondo dopoguerra.
L'ultimo "'ntav'lat'" di Calitri era una vera opera d'arte, sia relativamente alla sonorità della cassa armonica, sia per l'estetica (colori, luci e disegni); esso era stato commissionato dal Comune a vari artigiani di Calitri, fra cui Antonio Metallo (papasist').
Purtroppo, negli anni '60, detto palco fu venduto dall'Amministrazione al Comune di Aquilonia, giustificando tale scelta con la mancanza dei fondi per la manutenzione.
Dopo il terremoto del 1980, gli artisti invitati suonano, generalmente, in Piazza Scoca, lo slargo antistante l'Ufficio Postale.