Costantino
Galgano (spaccon') e la moglie davanti alla loro casa |
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| Per
curare i propri malanni, gli antichi Calitrani usavano -
soprattutto per motivi di economia - raccogliere le erbe
che la natura offriva loro gratuitamente. |
| La
sp'ziaria (farmacia) era frequentata
da pochissimi clienti e solo in casi eccezionali: quando
si andava a spedire la ricetta del medico e quando si doveva
comprare l'acido borico per la disinfezione degli occhi
o una purga di olio di ricino. |
| A
Calitri, quando in casa qualcuno si ammalava, i familiari
andavano a raccogliere le erbe adatte o se le procuravano
dal vicino e preparavano le medicine del caso: solo se il
malato non guariva, veniva chiamato il medico. |
| La
medicina popolare di Calitri verteva essenzialmente sull'uso
delle piante officinali, che crescevano spontaneamente nelle
campagne e delle quali si utilizzavano, a seconda dei casi,
foglie, fiori o radici. |
| Con
le erbe si ottenevano non solo infusi e decotti, sorbiti
od aspirati mediante inalazioni oppure adoperati per impacchi,
ma anche impiastri medicamentosi da applicare sulle parti
ammalate del corpo. |
| Per
preparare gli infusi, si versava acqua bollente sulle erbe
finemente sminuzzate, mentre, per ottenere i decotti, si
spezzettava l'erba, la si metteva a bagno in acqua per alcune
ore, poi si bolliva il tutto per il tempo stabilito, infine
si colava schiacciando i residui. |
| Alcune
volte, i principi attivi solubili delle erbe venivano estratti
col procedimento della macerazione, in base alla quale la
pianta era tenuta a bagno in un liquido anche per diversi
giorni. |
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| La
raccolta, l'essiccazione e la conservazione delle erbe richiedevano
particolare competenza, a rischio dell'efficacia delle stesse; anche
per il dosaggio e la preparazione occorrevano capacità non
comuni a tutti, senza le quali si rischiava di incorrere in errori
che potevano renderne inefficaci le proprietà terapeutiche
o addirittura scatenarne i poteri tossici. |
| I
Calitrani credevano molto nei principi attivi della ruta e del marrùbio
(marruggia): non a caso si diceva che
la ruta ognij' mal' stuta (la ruta
spegne ogni male) e che l'acqua r' la marruggia
ognij' mal' r'strugg' (l'infuso di marrùbio ogni male
distrugge). |
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