home
artigianato gastronomia
folklore artigianato
artigianato religione
varie contatti
 
.
Maestri artigiani e discepoli
avanti
Un fabbro all'opera
Un fabbro all'opera
calitri tradizioni
La vita degli artigiani era abbastanza grama, e risentiva, entro certi limiti, delle precarie condizioni economiche dei contadini, loro clienti ed al tempo stesso loro cronici debitori.
Le entrate degli artigiani, in danaro e spesso anche in natura, affluivano quasi tutte in agosto, mese in cui i contadini solevano differire il pagamento degli acquisti effettuati e dei servizi ricevuti nel corso dell'intero anno.
Tuttavia, se l'annata era scarsa, e il contadino riusciva a pagare una parte dei debiti contratti, rimandandone il saldo all'agosto dell'anno successivo, le conseguenze negative ricadevano anche sui creditori, che si vedevano costretti pure essi a stringere la cinghia.
Ecco perchè gli artigiani erano soliti integrare i proventi dell’attività professionale con quelli derivanti dalla coltivazione della terra.
L'artigianato di Calitri, caratterizzato da mestieri comuni e tradizionali, era prevalentemente di produzione e di servizi, potendo esso annoverare nel settore artistico solamente la tessitura e la ceramica.
Spesso i mestieri si tramandavano di padre in figlio, avvalorando il detto l'art' r' tata eia mezza 'mbarata (l'arte del padre è in buona sostanza appresa).
Il rapporto maestro artigiano (mastr') - allievo era improntato in ogni caso al massimo rigore: per il maestro non esisteva alcuna differenza di trattamento tra il discepolo estraneo e il discepolo figlio o parente, i quali, anzi, dovevano essere di esempio agli altri.
Il "mastr'" stabiliva l'ora di inizio del lavoro e, di volta in volta, ne indicava quella di sospensione.