Due
donne intente a far la calza |
|
| Tutti
i racconti tramandati di padre in figlio presentano un qualche
elemento - personaggio o situazione - legato al mondo della
magia, del sovrannaturale, del "divino". |
| In
particolare, in queste leggende, si percepisce distintamente
il sostrato di un sentimento religioso a metà strada
fra timore e reverenza, che sovente sconfinava nella superstizione. |
| I
demoni - e le creature mostruose in genere - venivano utilizzati
innanzitutto per evitare che i bambini, attraverso comportamenti
imprudenti, potessero venire a trovarsi in pericolo. |
| Tuttavia,
la fantasia popolare mirava a guidare ed, eventualmente, "correggere"
anche le azioni degli adulti: i racconti fungevano da deterrente
contro la cupidigia, e contro tutti quei comportamenti che
la collettività ritineva sbagliati o quanto meno "sconvenienti". |
| Più
in generale, appare chiaro come magia, superstizione e "religione"
(intesa in senso lato) fossero - sino ancora a pochi decenni
fa - un unicum pressochè inscindibile, di cui la quotidianità
era permeata e su cui la quotidianità si reggeva. |
| . |
| . |
|
|
| . |
|
|
| . |
|
|
| . |
|
|
|