|
Lo
"scazzamauriegghij'" |
| calitri
tradizioni |
| 'U
SCAZZAMAURIEGGHIJ' |
| Era
un folletto vispo, impertinente, dispettoso ed anche un po' stravagante,
che portava in testa uno strano berretto rosso senza visiera (scazzetta). |
| Esso
aveva il potere dell'invisibilità oltre alla facoltà
di penetrare nelle case anche attraverso il muro; talora
entrava nelle case sotto mentite spoglie (cane, gatto, ecc.). |
| Entrato,
preferiva acquattarsi nell'angolo più oscuro e spaventare
gli inquilini; poi cominciava a fare una serie di dispetti, a disordinare
le masserizie, a sconvolgere la casa. |
| Altra
sua caratteristica era la pesantezza: più diventava piccolo
e più pesava; prediligeva andare in giro di notte facendo
paura a grandi ed a piccini, i quali erano costretti a rimanere
tappati in casa. |
| Spesso
si metteva sul petto degli allettati, e sulle spalle di quelle chi
stava seduto: se ne avvertiva la presenza per il forte peso, ma
non si riusciva a vederlo perchè scompariva e ricompariva
dove voleva senza mai camminare. |
| I
familiari del perseguitato, muniti di mazze e scope, colpivano alla
cieca, per scacciare il mostriciattolo. |
| Lo
scazzamauriegghij' riusciva perfino
a leggere nei pensieri delle persone. |
| A
tal proposito, si racconta che una famiglia, esasperata dalla continua
presenza in casa dello "scazzamauriegghij'", per liberarsene,
decise di cambiare abitazione. |
| Stava
già preparandosi al trasloco, quando si udì la voce
del folletto che, tutto entusiasta, andava ripetendo: a casa nova,
a casa nova!' (alla nuova casa, alla nuova casa!), dando così
ad intendere non soltanto di aver capito tutto, ma anche di essere
intenzionato a non abbandonare la famiglia, alla quale evidentemente
si era affezionato. |
| La
varietà delle abitudini dello "scazzamauriegghij'"
originava diverse malattie: per chi soffriva di cuore o fegato,
attacchi acuti si alternavano a fasi di quiete, e il peso che i
malati sentivano svaniva dopo poco tempo; i pazzi, invece, avevano
dolori incessanti. |
|
|
|