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Funerale
Un funerale degli anni '50
 Un funerale degli anni '50
calitri tradizioni
I sentimenti che accompagnavano la morte erano primitivi e viscerali, sebbene accompagnati da considerazioni economiche: la morte di un vecchio era persino un bene; quella di un padre ancor giovane spesso implicava per moglie e figli umiliazioni e fame; la dipartita della moglie significava non avere più chi accudiva la casa.
In quest'ultimo caso, il parentado del ramo maschile ed amici compiacenti si mettevano alla ricerca di una donna possibilmente nubile, una vecchia zitella, o anche vedova per "sistemare" il pover'uomo.
Il parentado, i vicini di casa, gli amici, assistevano in silenzio alle ultime ore del moribondo: la porta di casa restava aperta, e tutti potevano entrare e uscire a proprio piacimento.
I visitatori rimanevano seduti immobili lungo le pareti.
Alcuni recitavano a bassissima voce il rosario, mentre una candela accesa davanti ad un'immagine sacra indicava che un uomo stava morendo.
Quando il moribondo spirava, i familiari esplodevano in pianti ed urla, ed i presenti, non senza rumore, "preparavano" il cadavere e la camera ardente: si procedeva alla vestizione (col vestito migliore; si soleva preparare tale vestito anche anni prima di morire), a calzare la salma con scarpe nuove, e, per gli uomini, a poggiare il cappello ai piedi.
Nella tasca dell'abito si metteva - secondo l'antica usanza pagana - una moneta, a garanzia del passaggio nell'aldilà.
Le donne rassettavano la casa, preparavano il letto, disponevano le sedie per i visitatori, mettevano i rituali quattro candelabri intorno al letto, infine deponevano la salma sulla coperta migliore; gli uomini in genere rimanevano taciturni e in disparte.
A tal punto, i familiari prendevano posto intorno al letto, e ricominciava il pianto: le donne, reggendo fra le mani traversalmente per le nocche un fazzoletto, ritmavano il pianto col battito delle mani, rievocando lamentosamente la vita del morto, i sacrifici, i dolori, e ricordando i momenti passati insieme; quando una si fermava, un'altra riprendeva il lamento.
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