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La
festa di Sant'Antonio |
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Processione
in onore di Sant'Antonio |
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un mese prima della festa di Sant'Antonio da Padova
(13 giugno), un piccolo "concerto" - formato
dal tamburo di Vincenzo Onorato (detto passarin',
custode del cimitero, che si racconta fosse suonatore
abilissimo), dal fratello Pasquale (squarciòn')
e da un altro ragazzo, percorreva le vie di Calitri. |
| Il
trio aveva il compito di promuovere la vendita delle
cartelle, che sarebbero state sorteggiate il giorno
della festa; ogni cartella costava 4 soldi e recava
segnato il nome dell'acquirente. |
| Una
ventina di giorni prima della festa si iniziava la raccolta
di oggetti in rame (essenzialmente oggetti da cucina),
e di stoffe varie (in anni più recenti, si raccoglievano
anche alimenti); il comitato incaricato dei festeggiamenti
acquistava un agnello. |
| Il
giorno della festa, di mattina verso le 11 si teneva
la processione, mentre nel tardo pomeriggio iniziava
la festa con l'allestimento del palij,
un palo con su uno stendardo e con appesi i vari "premi"
raccolti nei giorni precedenti fra la popolazione. |
| Nel
mucchio delle cartelle, ne venivano inserite molte con
su scritto "Sant'Antonio"; al momento del
sorteggio, le cartelle che uscivano prima di quelle
marcate a nome di Sant'Antonio non vincevano nulla,
mentre erano premiati gli acquirenti delle tre cartelle
successive (ovviamente non intestate al santo). |
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| La
prima cartella estratta subito dopo l'ultima con su scritto "Sant'Antonio"
vinceva le stoffe (3° premio), la seconda estratta gli oggetti
in rame (2° premio), e – dulcis in fundo – alla
terza spettava l'agnello (1° premio). |
| Dopo
l'esibizione del trio di musici, il premio veniva accompagnato alla
casa del vincitore, dove questi faceva una seconda offerta in onore
del Santo. |
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