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Fave
Si "ventilano" le fave
Si "ventilano" le fave
Le fave si piantavano a Novembre.
Dapprima avveniva la concimazione (cunc'mà), poi si spargevano le fave (fav') e si arava il terreno.
Quando le piantine erano cresciute alcuni centimetri, si sarchiava (m'nnà), zappettando il terreno per liberarlo dalle erbacce servendosi di una piccola zappa (zappegghia).
Non appena - in genere a Giugno - le piantine rinsecchivano, esse venivano tagliate con una grossa falce (faucion').
A questo punto, si procedeva a separare le fave dal baccello (vungul'), lasciando ulteriormente seccare le piantine al sole ed infine battendole con la forca (forca).
Portato a termine detto lavoro, con le forche si ventilava (v'nt'là), per separare la paglia (portata via dal vento) dalle fave (che ricadevano a terra).