La
stazione ferroviaria "Calitri - Pescopagano" come appariva
negli anni '60 |
| calitri
tradizioni |
| VIABILITA’ |
| Fino
all'inizio del secolo scorso, le uniche vie di comunicazione erano
costituite da sentieri e mulattiere, che contribuivano ad isolare
Calitri, oltre ad essere malsicuri per via del brigantaggio. |
| I
trasporti avvenivano essenzialmente per mezzo di muli, carichi di
alimenti vari, lana, o legna da ardere proveniente dai boschi di
Monticchio. |
| Nei
centri abitati e lungo le strade c'erano le taverne, luogo di riposo
e rifocillamento per uomini e bestie. A Calitri era famosa la Taverna
del Passo, sita nei pressi della stazione ferroviaria di Rapone,
sulla sponda sinistra dell'Ofanto, dove si pagava un tributo feudale
per il guado del fiume. |
Sul
finire dell' '800 vennero costruite la tratta ferroviaria Avellino
– Rocchetta S. Antonio ,
la strada Calitri – Bisaccia (che permetteva il collegamento
con Avellino, Melfi, la Baronia e la Puglia), la strada Calitri
– Calitri Scalo (con la Basilicata, Valle del Sele e Salerno). |
Quando
furono costruite le prime strade comparvero i train' (carretti)
per il trasporto delle merci e le carrozze per il trasporto dei
passeggeri, e solo successivamente apparvero le primissime auto
. |
| Relativamente
alla tratta ferroviaria Avellino - Rocchetta S. Antonio, essa venne
inaugurata il 28 ottobre 1895, all'epoca con la denominazione di
"Avellino – Rocchetta Santa Venere". |
| La
linea si snodava lungo un percorso di circa 119 Km, con ventitré
attraversamenti dell'Ofanto e due di valichi: il primo, la galleria
di Montefalcione (m 2595,18 s.l.m.); il secondo, la stazione di
Nusco (m 671,90 s.l.m.) sulla sommità della catena appenninica,
a cavallo fra il versante tirrenico e quello adriatico. |
| Nel
1911, infine, il Consiglio Comunale di Calitri deliberò la
concessione di un servizio di collegamento su ruota fra la stazione
ferroviaria di Rocchetta Sant'Antonio, e Lacedonia, Bisaccia, Calitri
Scalo ferroviario. |
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