|
Una
suggestiva nevicata |
| calitri
tradizioni |
| Anticamente,
i cibi venivano conservati nei sottani o – d'estate –
acquistando della neve. |
| La
neve infatti, veniva stipata all'interno di n'ver'
(neviere), grosse fosse di 8 o 10 metri di diametro, profonde 5
o 6 metri, rivestite in muratura e con un'apertura non troppo ampia
al di sopra; esisteva una neviera nei pressi della chiesa di San
Michele (dove ora sorge la casa delle suore) ed una in località
Gagliano. |
| Per
conservare la neve, si ricorreva all'azione di lavoratori a giornata:
alcuni si servivano di un attrezzo in legno (la auta)
per gettare la neve nel foro della neviera; altri, all'interno della
stessa, pressavano la neve pestandola con i piedi. |
| Ogni
strato di 50 cm di neve pressata veniva inframezzato da uno strato
di paglia, per evitare che la neve si fondesse in un blocco unico
e non fosse possibile tagliarla e trasportarla. |
| L'inverno
compattava la neve, che d'estate veniva segata a blocchi e trasportata
in paese, dove veniva venuta a 2 o 3 soldi al chilo. |
|
|