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Una
suggestiva immagine della processione del Venerdi Santo mentre
entra nella diroccata chiesa dell'Immacolata |
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Anticamente,
ed a partire dal Medioevo circa, a Calitri esistevano numerose
congreghe.
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Oltre
a quella dell'Immacolata Concezione ,
tuttora operante, c'erano quella di S. Canio
(dalla classica mantellina granata, ancor oggi utilizzata in occasione
della festa di San Canio), di S. Rocco (afferente alla chiesetta
un tempo sita in corso Matteotti; la mantellina era bordeaux,
ed il cappello, grigiatro, di lana grezza, era a falda larga e
veniva portato a mano) e di S. Michele, la più antica,
cui afferiva la Confraternita laicale del Purgatorio ed il Pio
Monte dei Morti
(il colore emblematico era il giallo, un
tempo indossato in segno di lutto; i fratelli indossavano il camice
bianco, mozzetta gialla con la placca metallica con incisa l'effigie
di San Michele). |
Esisteva,
inoltre, alla fine dell' '800, la Confraternita del Rosario, molto
ricca e potente, tanto da avere una propria fiera (nella prima
domenica di Ottobre, ancor oggi allestita) ma priva di una propria
chiesa (fornita piuttosto di un proprio altare all'interno della
chiesa di S. Canio). |
Accanto
ad esse, la cappella di S. Antuono ospitò - dal 1896 -
le Figlie di Maria, che ogni domenica riempivano l'edificio. |
Le
ragazze che facevano parte di tale congrega indossavano –
a seconda dell'età – medaglie di vari colori (dalle
più alle meno giovani, rispettivamente: rosso, verde, azzurro);
quando ci si sposava, non si era più figlie di Maria e
dunque la medaglia non veniva più indossata. |
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