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Benedetto
Cialeo – vescovo |
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BENEDETTO CIALEO (1901 - 1985) |
| Nato
a Calitri il 3 luglio 1901, fu accolto nell'Ordine Domenicano
nel 1917, aggiungendo al nome di Francesco quello di Benedetto. |
| Ordinato
sacerdote il 19 marzo 1924, fu destinato all'insegnamento
prima a Pistoia e poi a Roma, al Pontificio Ateneo del Laterano,
ove si fece subito apprezzare e amare. |
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In quel periodo la Chiesa viveva una fervida stagione di
attività missionaria, e P. Cialeo, di vocazione missionaria,
nel 1931 partì per Multan, diocesi di Lahore, città
di una zona dell'India settentrionale di circa 150.000 Kmq,
con una popolazione di circa 6 milioni di abitanti di cui
15.000 cattolici. |
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Nel 1936 la missione di Multan veniva eretta a Prefettura
Apostolica e P. Cialeo ne fu il primo Prefetto Apostolico.
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| Il
29 ottobre 1939, a soli 38 anni, in San Pietro, a Roma,
fu consacrato Vescovo. Superando, con quella carica eccezionale
di sano ottimismo cristiano che lo ha sempre contraddistinto,
le notevoli difficoltà derivanti dal nuovo assetto
politico creatosi dopo la seconda guerra mondiale, Mons.
Cialeo continuò la sua opera a Multan (che nel frattempo
era entrata a far parte del Pakistan) fino a tarda età,
fra disagi climatici, igienici, economici. |
| Col
suo consueto entusiasmo ed ottimismo, partecipò al
Concilio Vaticano II°. |
| Mons.
Cialeo si è spento ad Albano il 4 gennaio 1985; le
sue spoglie riposano nel cimitero di Calitri. |
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BERNARDINO DI MILIA (1839 - 1903) |
| Vincenzo
Di Milia nacque a Calitri il 26 ottobre 1839; a sedici anni,
entrò nell'Ordine dei PP. Cappuccini, prendendo il
nome di Bernardino, e nel 1864 fu ordinato sacerdote. |
| Dotato
di forte e vivace ingegno e vasta cultura, venne, giovanissimo,
prescelto ad insegnare teologia e filosofia in vari monasteri
del suo Ordine, così in Italia come in Francia. |
| Nel
1875, Mons. R. Cocchia, nominato delegato apostolico dell'America
centrale, conoscendo le sue doti, lo invitò a seguirlo
come segretario e collaboratore in questa difficile missione. |
| Le
popolazioni delle Antille erano dilaniate da lotte civili,
ma, con tenacia e capacità, e grazie anche all'opera
di B. Di Milia, la Chiesa riuscì a metter pace. |
| Nel
1877, durante i lavori di restauro della cattedrale di Santo
Domingo, fu rinvenuto il sarcofago con i resti di Cristoforo
Colombo ed a B Di Milia fu affidato l'arduo compito di portare
in Italia parte dei resti del navigatore genovese posti
in due urne: una destinata all'Università di Pavia
e l'altra al Vaticano. |
| La
stampa mondiale dell'epoca tributò meritati elogi
al religioso di Calitri, il quale, di lì a qualche
anno, venne nominato Delegato Apostolico dell'America centrale
e consacrato Vescovo (1884). |
| Mons.
Di Milia rimase nelle Antille fino al 1890, continuando,
con successo, l'opera diplomatica e sacerdotale presso le
repubbliche di Santo Domingo, Haiti e Venezuela, finchè
la Santa Sede lo trasferì al governo della diocesi
di Larino (Molise). |
| Quivi
restò per 19 anni, fino alla morte, avvenuta nel
1910. |
| Del
suo governo episcopale, rimangono numerose Lettere Pastorali,
testimonianza di dottrina e pietà cristiana. |
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Bernardino
Di Milia – vescovo |
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