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Evangelista Di Milia – vescovo
Evangelista Di Milia – vescovo
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EVANGELISTA DI MILIA (1842 - 1901)
Nato Calitri il 6 gennaio 1842, Michele Antonio fin da piccolo dimostrò grande attitudine agli studi; a sedici anni entrò come novizio nell'Ordine dei Cappuccini, in Salerno, sotto il nome di Evangelista.
Compì gli studi prima a Bologna e poi a Venezia, dove, il 16 luglio 1864, celebrò la prima Messa.
A seguito della legge di soppressione del 1867, P. Evangelista si recò in Francia dove predicò nelle principali chiese riportando ovunque grandi trionfi oratori.
Nel 1870 - a causa degli eventi che seguirono la sconfitta dei francesi a Sedan - fu costretto a fuggire in Inghilterra, dove iniziò la predicazione nelle maggiori chiese.
Dopo una breve parentesi a Pietroburgo come compagno e consigliere di un ambasciatore cattolico, ritornò in Inghilterra, dove continuò il suo lavoro apostolico per 12 anni.
Nel 1884 fu richiamato a Roma e nominato Superiore della Basilica di San Lorenzo in Campo Verano; l'anno successivo venne eletto Provinciale di Salerno.
Per le opere compiute, nel 1888 P. Evangelista venne consacrato Vescovo di Cassano al Jonio; qui restaurò a proprie spese la Cattedrale, riaprì il seminario, istituì opere di cristiana pietà, tanto che il Papa lo promosse - nel 1898 - Vescovo di Lecce, dandogli il titolo nobiliare di Conte Romano.
Durante il breve periodo di governo di questa diocesi, Mons. Evangelista si distinse per gli atti di carità e giustizia, che caratterizzarono l'intera sua opera apostolica.
Morì prematuramente a Calitri il 17 settembre 1901.
Angelo Maria Maffucci – medico
Angelo Maria Maffucci – medico
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ANGELO MARIA MAFFUCCI (1847 - 1903)
Nato a Calitri il 17 ottobre 1847, nel 1872 si laureò in medicina a Napoli.
Nel 1873, come sanitario comunale, prese parte alla campagna contro il colera a Napoli , guadagnandosi la medaglia di benemerenza di 1° grado, che gli aprì le porte dell'Istituto di Anatomia Patologica.
Col tempo, divenne noto in Italia e fuori, specialmente per le sue ricerche sulla pustola maligna, sulla sifilide ereditaria, sulla patologia epatica e sull'assorbimento del peritoneo.
Passato all'Università di Pisa nel 1884, a partire dal 1889 si dedicò con successo allo studio dei bacilli tubercolari.
Nel X° Congresso Medico Internazionale di Berlino (1890), l'unico nome di sperimentatore non tedesco pronunciato da R. Koch, fu proprio quello di Maffucci, grazie alla prima comunicazione ch'egli fece sulla scoperta della tubercolina.
Per quanto assorbito dalle ricerche sulla tubercolosi, Maffucci - nel 1898 - pubblicò una ricerca sulla "Patologia della cauda equina e del cono terminale" che gli valse le congratulazioni dei più grandi scienziati, tra i quali il Koch.
A Maffucci si deve il merito della dottrina sull'eredoimmunità della tubercolosi, secondo cui i discendenti di tubercolotici presentano una resistenza maggiore al contagio.
Morì a Pisa il 24 novembre 1903, lasciando a favore dell'Università una grossa somma da utilizzare per una borsa biennale di studi di perfezionamento in Anatomia Patologica.
Dei suoi studi restano 61 pubblicazioni in varie lingue.