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L'attuale chiesa
madre di San Canio |
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| SAN
CANIO |
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Già presente nel secolo VIII all'interno delle mura del castrum,
dedicata ai protomartiri Cosma e Damiano, divenne nel 799 sede delle
reliquie di S. Canio. |
| Nel
1547 la chiesa fu riedificata, più grande, a spese del Comune;
essa, dedicata al protettore S. Canio, sorgeva in gran parte dell'area
dell'attuale piazza, ad un'altezza corrispondente alla sommità
dell'attuale muraglione, e fu distrutta dal terremoto del 1694. |
| La
ricostruzione terminò nel 1747. Dimostratasi pericolante
a causa di una frana, fu nuovamente riatta al culto nel 1840. |
| Purtroppo
altri terremoti ed un lento movimento franoso ne minarono la stabilità,
per cui, eseguite vanamente nel tempo alcune riparazioni, si decise
nel 1881 di demolirla. Nel 1883, demolita la Chiesa, vi furono lavori
di sistemazione della piazza che, dopo il terremoto del 1910, subì
diverse modifiche, fino all'attuale sistemazione. |
| Subito
dopo la demolizione della Chiesa, in Consiglio Comunale si cominciò
a dibattere il problema della sua ricostruzione, anche perché
la Cappella dell'Annunziata, che nel frattempo fungeva da Chiesa
parrocchiale, risultava troppo angusta. |
| Solamente
nel 1921 venne deliberata la costruzione della nuova chiesa in largo
Croce, attuando un progetto che prevedeva la costruzione dell'abside,
della crociera e di un campanile provvisorio; i lavori furono portati
a termine nel 1924. |
| La
nuova chiesa fu ivi edificata nei primi anni '30, e dopo il secondo
conflitto mondiale (1965) fu ampliata e portata da una a tre navate.
Danneggiata nuovamente dal terremoto del 1980, fu ricostruita e
- nel 1993 - riaperta al culto. |
| Oltre
all'altare maggiore in marmo intarsiato del XVIII secolo, sugli
altari e sulle pareti delle navate laterali si possono ammirare
pregevoli tele del XVIII secolo (l'Apoteosi di S. Canio, l'Adorazione
del SS. Sacramento, la Madonna con Bambino, la Presentazione al
Tempio, e la Madonna Assunta). |
| In
fondo alle navate laterali vi sono due altari: uno ospita una statua
del Sacro Cuore; l'altro, la statua del patrono S. Canio. I beni
citati provengono dall'antica Chiesa Madre, costruita originariamente
nella parte antica del Paese e - come già detto - abbattuta
nel 1883. |
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