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| In
passato Calitri possedeva numerose chiese, per la maggior
parte piccole cappelle. |
| In
generale, l'architettura e l'urbanistica calitrana sono state
influenzate dalle vicende storiche e sociali, che inducevano
i calitrani ad innalzare chiese, molte delle quali via via
andate distrutte a causa dei terremoti, e non sempre ricostruite.
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| L'influenza
angioina, ad esempio, portò alla costruzione della
Chiesa di San Michele, di San Pietro, di S. Antuono (S. Antonio
Abate) e di Santa Maria alla Ripa. |
| Verso
la fine del XV secolo, in età aragonese, le chiese
vennero dedicate a santi che sconfiggessero la peste: nacquero
il convento di San Sebastiano, la chiesa di Santa Sofia e
quella di San Rocco. |
| Dette
chiese sorgevano fuori dall'abitato, per paura dei devastanti
effetti dell'epidemia. |
| Dopo
il XV secolo, furono fondati il monastero dell'Annunziata
e chiesa annessa, e le cappelle di San Berardino, di Santa
Lucia e del Calvario. Fu, infine, ricostruita la chiesa madre
e fondata la chiesetta di San Nicola alla Posterla. |
| calitri
tradizioni |
| calitri
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| calitri
tradizioni |
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| Questua
(anni '40) |
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