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Mungitura
di una capra |
calitri
tradizioni |
| I
caprai erano lavoratori autonomi. Ognuno di essi possedeva dalle
quindici alle venti capre che quotidianamente conduceva al pascolo
lungo le carrarecce o sulle sponde erbose dei fiumi. |
| Il
mattino e la sera, i caprai facevano il giro del paese per vendere
il latte fresco e, di solito, il loro arrivo era preceduto dal suono
di un campanaccio legato al collo di una capra. |
| Negli
anni Quaranta, a Calitri erano rimasti sei o sette caprai, tra i
quali c'era un tale soprannominato Fatano, che godeva di una non
simpatica diceria: quella di allungare il latte con l'acqua e la
pretesa del pagamento in contanti. |
| Da
tale suo comportamento era sorto il detto popolare: Fatan',
latt' chi fruscia e sold' alla man' (Fatano, latte frusciante
e soldi alla mano; il "frusciare" sta ad indicare il rumore
che fa il latte annacquato quando viene versato in un recipiente). |
| Col
latte invenduto i caprai producevano lu cas'r'cotta,
un particolare tipo di formaggio dal sapore piccante, usato soprattutto
per condire la pasta fatta in casa. |
| I
caprai, benchè considerati degli scansafatiche, in quanto
trascorrevano gran parte della giornata in ozio, sdraiati all'ombra,
mentre tutt'intorno nei campi i contadini grondavano sudore, menavano
una vita assai grama. |
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