Il
territorio di Calitri, come dimostrato dal ritrovamento di reperti
ed utensili dell'età neolitica, fu abitato sin dal V –
III millennio a.C., costituendo una importante via di comunicazione
fra la costa tirrenica e quella adriatica. |
| Oltre
a detti reperti, sono stati rinvenuti numerosi vasi di epoca romana,
risalenti al IV secolo a. C., accanto a varie testimonianze d'interesse
storico-archeologico; fra queste ultime, spiccano quelle di seguito
elencate. |
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Stele
di Secondiano. Ritrovata a nord di S. Maria in Elce nel
1822, fu eretta probabilmente da Secondiano, capo delle
guarnigione romana nell’alta irpinia, per la prematura
morte del figlio Apollonio; conservata nella scuola media
"Del Re". |
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Cippo
con iscrizione fatto apporre da Numidio Modesto sulla tomba
della moglie Orania (periodo romano). |
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Iscrizione
del 1734 proveniente dal territorio del casale di Santa
Maria in Elce. |
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Frammento
di epigrafe (periodo romano) proveniente dal Casale di Santa
Maria in Elce conservato nell'ingresso della biblioteca
comunale. |
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Alla
base della collina su cui è adagiato il paese vi
sono delle caverne dette "gruttun'" che testimoniano
la presenza dell'uomo nella terra calitrana fin dall'epoca
neolitica; oggi vengono utilizzate come cantine, stalle
o depositi. |
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