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| A
Calitri era molto accreditata la convinzione che la
magia fosse una realtà inconfutabile, capace
di dominare le forze della natura. |
| Si
credeva che le arti magiche fossero impiegate soprattutto
nella fascinazione, cioè nella facoltà
di ammaliare, di avvincere una persona, creando in
essa una condizione psichica di impedimento e di inibizione,
oltre ad un senso di dominazione, tanto da privare
la vittima della propria volontà, rendendola
incapace di agire autonomamente. |
| Secondo
la credenza, la fascinazione può assumere la
triplice forma di "malocchio", di "fattura"
e di possessione (detta anche ossessione). |
| Nei
primi due casi si ritiene che la vittima sia ammaliata
da un essere umano; nel terzo caso, invece, l'agente
fascinatore è un essere sovrannaturale, oltremodo
maligno, è il diavolo stesso. |
| calitri
tradizioni |
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